ELISA ORLANDI, UN’ARTISTA CON L’AMORE PER I VIAGGI

LIBRO – Il senso della bellezza errante

I viaggi non sono nuovi arrivi, nemmeno partenze. Sono percorsi. Ho messo nero su bianco i miei momenti, le mie riflessioni, storie e tradizioni di Paesi lontani che ormai dimorano in me”.

Così Elisa ha esordito nell’intento di condividere in breve il suo essere. In questo articolo conosciamo meglio Elisa, le sue ispirazioni e la sua profonda anima viaggiatrice attraverso vari argomenti molto interessanti contenuti nelle parole che ci ha rilasciato in un’intervista dedicata anche al suo nuovo elaborato, un libro di viaggio!

“Ho voluto dar voce a ciò che di meraviglioso ho visto, talmente abbagliante in bellezza da non capacitarmene. Ho cercato allora di darle un senso e di capirne il suo significato che doveva andare oltre il piacere fugace. Ancor di più ho voluto liberare attraverso le parole ciò che non si è rivelato agli occhi, quando tutto intorno a me, parlava una lingua universale capace di penetrare in noi stessi fino ai nostri meandri più remoti”.

Da subito abbiamo colto la sua percezione profonda nel vivere il viaggio in determinate sfumature.. Ci ha affascinato più di tutto la sua ricerca emotiva e coraggiosa in cui ha dedicato molto tempo negli ultimi anni..

“Ho fotografato, non dall’inizio. Ho sentito crescere e pulsare questa passione negli anni. Le immagini cominciarono a richiamarmi ad essere già mie ancor prima che il dito premesse. Attendevano che le catturassi come fossero prede. La maggior parte le ho agguantate istintivamente, altre le ho meditate. Alcune le ho lasciate andare, consapevolmente. Voglio consegnare momenti, sgomenti, pensieri e sorrisi.

Vorrei essere una piacevole compagnia ma ancor di più vorrei condurre a riflettere chi ha il coraggio di parlare alla propria coscienza, misurandosi con gli interrogativi con cui mi sono trovata faccia a faccia e ai quali ho cercato di dare risposta che non fosse arida, retorica o banale”.

Con molta curiosità ed euforia, senza esitare, ci siamo sentiti obbligati ad approfondire con un’intervista la sua conoscenza e quello che vuole trasmettere e continuare a vivere..

1. Racconta qualcosa su di te e come nasce l’idea del libro

L’idea di questo libro nasce, dopo un certo numero di viaggi, per il timore di perdere anche solo uno tanti ricordi che mi hanno donato queste mie peregrinazioni e che mi hanno plasmato sotto diversi aspetti.

Più mettevo  nero su bianco le mie esperienze più mi accorgevo che potevo essere una compagnia per chi fosse stato impossibilitato a viaggiare ma aveva nel cuore questa passione, potevo essere uno sprone a partire per chi fosse stato titubante, pagine di conoscenza per uno spirito curioso di tradizioni lontane o di riflessione su culture diverse dalla nostra.

2. Cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori con il tuo elaborato e come nasce la tua irrefrenabile passione per i viaggi

In primo luogo ciò che ho cercato di trasmettere in queste pagine è stata la Bellezza del nostro Pianeta che mi ha abbracciato in molti luoghi, a diverse latitudini e longitudini. Una Bellezza che deve sempre essere ricercata, senza essere mai scontata. Che ci faccia comprendere come sia diverso l’osservare dal guardare e che ci faccia comprendere la preziosità di ciò che ci circonda. Mi sono fermata anche dove la Bellezza si negava, dove le ombre erano più forti della luce. Ho fatto mie nuove, amare consapevolezze che mi hanno aiutato ad allontanare alcune convinzioni e a comprendere che i giudizi affrettati portano solamente a verità vacillanti.

La mia passione per il viaggiare penso sia nata e cresciuta insieme ai passi che ho mosso in luoghi che non parlavano la mia stessa lingua, circondata da persone con abitudini diverse dalle mie. Provai da subito un turbinio di emozioni, di sensazioni di cui era impossibile saziarsi. Era come vivere altre vite, nuove sfide.

3. Il tuo rapporto con i viaggi: che tipo di viaggiatrice sei e come si relaziona all’interno del libro la componente viaggi

Negli anni ho mutato il modo di percorrere nuove strade. Inizialmente pensavo che l’obbiettivo fosse il raggiungimento della meta, appesantita oltremodo da bagagli troppo ingombranti e inutili. Poi ho compreso che il viaggio è un percorso, non esiste un punto di arrivo ma un intreccio di situazioni spesso inaspettate che mi hanno posto davanti a domande su cui forse non mi  sarei mai interrogata e che mi hanno portata lontano dal mio essere quotidiano facendomi comprendere molto, come mai avrei immaginato.

Sono diventata, con l’esperienza, una viaggiatrice attenta a preservare le caratteristiche di ogni Paese. Non amo l’omologazione che livella tutto e tutti. In un viaggio ricerco il carattere e la tipicità di un luogo. Lo si fa mangiando per strada, nei mercati, a casa delle persone se si ha la fortuna di stringere legami. Evito i marchi noti della ristorazione perché voglio che il mio palato si inondi di gusti per me sconosciuti e indimenticabili. Scelgo dove possibile le piccole realtà famigliari per trascorrere la notte per sostenere la gente del luogo. Prendo parte a escursioni che mi facciano immergere nella cultura locale portando rispetto per tradizioni differenti dalle mie. Cerco il contatto con gli abitanti affinché la realtà che vivo non sia filtrata da nulla. 

In questo libro la componente viaggi è predominante. Sono loro che si raccontano e raccontano me. Ho scelto di descrivere più nel dettaglio solo alcuni Paesi in cui sono stata. In ognuno di loro ho colto una Bellezza talmente potente da non sembrare reale. Ho fotografato molto, ho osservato ancora di più. Ho visto sorrisi e lacrime. Luci e tenebre. Ho cercato di descrivere i luoghi, le tradizioni, la cultura, le loro storie, la loro gente. 

4. Quali sono le emozioni, sensazioni che ti suscita un viaggio e cosa ti spinge a coltivare l’anima viaggiatrice

Vivo ogni nuova avventura, breve o lunga, semplice o complessa con un’emozione viscerale, una spinta interiore motivata dalla voglia di far mio quanto più possibile il luogo che visiterò. Voglio essere intrisa dai profumi, stupita dagli odori, abbracciata dai suoni, colpita dai gusti. Voglio incontrare sguardi, scambiare parole, stringere mani. Voglio essere parte di un luogo, seppur per poco nel modo più intenso di cui sono capace per cogliere tutta la sua meraviglia.

La mia anima viaggiatrice vuole libertà, non i recinti dei pregiudizi. Vuole il brivido che scorre lungo la schiena nel silenzio di un deserto, in cima a una montagna, nella preghiera di un tempio. Insaziabile, vuole conoscere storie. Vuole capire.

5. Racconta brevemente quali sono i viaggi che ti hanno cambiata, quelli che hanno scosso l’anima, quelli che ricorderai sempre e perché

Molti mi chiedono quale sia il Paese che più mi sia rimasto nel cuore. Più il tempo scorre più mi accorgo che ogni giorno tornano a trovarmi le immagini di ognuno di loro. Ogni luogo mi ha lasciato qualcosa che mi nutre lo spirito e la mente. Rivivo attimi apparentemente insignificanti nei quali poi leggo qualcosa di indimenticabile. Non lascio indietro nulla. Nessun sentiero, perché ogni singolo passo mi ha portato più lontano donandomi emozione, pura e infinita.


Se sei interessato a contattare Elisa o anche a comprare il libro scrivigli una mail o mandagli un messaggio tramite Instagram:

  • orlandielisa@virgilio.it

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