VALCHIAVENNA, UNA GIORNATA ALLA GRANDE SCOPERTA DELLE CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA

Una gita indimenticabile!

Nei pressi di Chiavenna, precisamente a Borgonuovo, una frazione di Piuro (SO), sorge un incantevole luogo dove lo stupore ne fa da padrone ed il tempo per una gita è d’obbligo ricavarselo.

Già dalla strada è possibile ammirare questo paesaggio magico, due imponenti colonne d’acqua che si infrangono impetuose verso il suolo creando un’atmosfera straordinaria. Lo spettacolo non è solo che all’inizio.. la giornata in questo luogo è colma di sorprese.

Dopo aver parcheggiato, la via per raggiungere la sontuosità della cascata è molto semplice, basta costeggiare il caratteristico torrente che dinnanzi agli occhi si apre un paesaggio mozzafiato, un parco incantato dove la fantasia fa affiorare dei pensieri che ognuno da bambino ha accostato ai luoghi fiabeschi.

Sempre diverso, ogni volta, questo luogo offre panorami incantevoli, se si sa come e dove cercare, è sempre possibile scorgere un dono dato dalla generosità della cascata, ovvero, molteplici arcobaleni che rendono sorridente e spensierato l’inizio della giornata.

Molte persone decidono di soffermarsi in questo contesto per differenti motivi anche solo per stendere un telo e godere del suono e la pace della natura, dai pic-nic sul prato con la famiglia, alle attività ludiche di ogni genere, o anche, perché no, un tuffo nel torrente nei punti dove quest’ultimo lo consente con delle piscine naturali che trasmettono una sensazione di irrefrenabile istinto a volere prendere parte a tutta l’allegria che sui volti delle persone presenti in questo luogo è tangibile.

Proseguendo il cammino mantenendo la destra del parco, oltre la strada asfaltata, è possibile intraprendere un sentiero per scoprire fino in fondo le meraviglie che questo luogo ha da offrire. Un po’ nascosto e impegnativo, questo sentiero è capace di creare indubbiamente piena sinergia con la natura e si presenta per quasi la totalità del percorso con un grado di difficoltà non elementare, un susseguirsi di gradoni e di pendenze considerevoli portano a risalire quella che è la forza della natura poco prima osservata. (Difficoltà accessibile a quasi tutti)

Durante il cammino varie sono le opportunità per fermarsi e beneficiare di panorami spettacolari o di posti unici in cui scattare l’istantanea perfetta per portare a casa un ricordo senza tempo della giornata, le terrazze panoramiche sulla valle, quelle sulla maestosità ed impetuosità della cascata, i gelidi bacini d’acqua naturali dove trovare refrigerio e riposo facendosi travolgere dalla volontà di provare l’esperienza di un bagno nella cascata, i tratti di sentiero costeggianti il veemente flusso d’acqua di inimitabile bellezza ed un passaggio su di un traballante ponte di legno sono solo alcuni esempi delle singolarità donate da questo luogo.

Riprendendo l’itinerario, a quota 932 metri d’altezza, continuando la camminata, sorge il piccolo borgo di Savogno, una paese abbandonato nel 1968 che oggi testimonia la bellezza della vita rurale in montagna. Savogno non è raggiungibile in macchina e l’unica via d’accesso al paese è una caratteristica mulattiera di 2.886 scalini, in realtà molti meno se si arriva dalla risalita della cascata in quanto il sentiero incrocia quest’ultima già ad una altezza notevole della salita, i 2.886 gradini si percorrono partendo dalla valle utilizzando un altro sentiero rispetto a quello descritto.

Il borgo, o paese fantasma, presenta le mura in pietra e i loggiati in legno quasi perfettamente conservati ed i vecchi edifici come case, cimiteri, segherie, lavatoi, e varie botteghe richiamano ogni estate tanti turisti ed escursionisti molto curiosi di apprezzare le peculiarità di questo luogo.

Inoltre, una delle particolarità che colpisce maggiormente di questo posto è, che essendo un borgo irraggiungibile da qualsiasi mezzo di trasporto, i rifornimenti di qualsiasi materiale di consumo o di viveri viene percepito tramite una funicolare vicino al rifugio Savogno, una grossa vasca d’acciaio in cui è possibile caricare un po’ di tutto e, vista la difficoltà nel raggiungere il paese, si può definire un sistema ingegnoso.

Nel borgo, infine, vi è il sopra citato Rifugio Savogno, un posto dove trovare ristoro o solamente riposarsi e rigenerarsi dalle fatiche precedentemente compiute.

In conclusione si può sicuramente affermare con certezza che una giornata dedicata a queste cascate non trova mai delusione, nella nostra personale agenda annuale l’appuntamento è fisso, un giorno estivo ogni anno ci rechiamo in questo posto per ritrovare tutte quelle sfumature, sensazioni ed emozioni che speriamo di avervi trasmesso a pieno nella lettura di questo articolo.

2 commenti su “VALCHIAVENNA, UNA GIORNATA ALLA GRANDE SCOPERTA DELLE CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA

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